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STORIA CLINICA

La storia clinica è il primo passo nella valutazione dello stato nutrizionale.
Grazie ad essa, si riescono ad ottenere informazioni sugli antecedenti fisiologici e patologici della famiglia e del paziente.
 

Anamnesi familiare: ci permette di conoscere le malattie di cui sono risultati affetti i familiari diretti (nonni, genitori, fratelli) possono aiutare a stabilire eventuali predisposizioni familiari o genetiche, importanti anche in termini di prevenzione.
 

Anamnesi personale: vengono richiesti eventuali patologie o stati fisiologici che aiutano a determinare la possibile esistenza di malattie a seguito di un alterato stato nutrizionale.
 

Antecedenti sportivi: se il paziente è, o è stato uno sportivo, può essere importante conoscere il tipo di esercizio, l’intensità e gli anni di pratica, o durante i quali ha praticato, lo sport perchè questo può fornire informazioni sulle patologie e/o sulle lesioni tipiche di una certa attività.
Indagine dietetica è fondamentale per ottenere informazioni sulla o sulle cause di una possibile alterazione nutrizionale. Si realizza mediante la stima della quantità di nutrienti ingeriti e confronto con i fabbisogni relativi secondo età, sesso, taglia e attività fisica.
 

Alimentazione:
- numero dei pasti
- Tipi di alimenti assunti
- Quantità approssimate di assunzione di carboidrati, grassi e proteine.
- Calorie consumate nelle 24 ore
- Frequenza nel consumo degli alimenti
Abitudini alimentari:
- orario dei pasti
- luogo dove si consumano i pasti (a casa al lavoro, al ristorante, ecc..)
Attività fisica:
- Tipo di sport
- Orario di inizio dell’attività fisica
- Intensità della stessa

VALUTAZIONE DEL CONSUMO ALIMENTARE INDIVIDUALE

L’analisi dell’assunzione e della valutazione delle abitudini alimentari permettono di stimare l’assunzione di energia e nutrienti del soggetto in esame. Il confronto dell’assunzione abituale con i livelli di assunzione raccomandati (LARN) permette di individuare la probabilità di assunzioni inadeguate per uno o più nutrienti e, pertanto, di identificare situazioni di rischio.
Esistono diversi metodi per stimare l’assunzione di alimenti. E’ possibile combinare varie tecniche in modo che l’informazione sia più completa.
Per la valutazione del consumo di alimenti a livello individuale, si possono differenziare in due grandi gruppi:
a) Indagini retrospettive: si raccolgono informazioni sull’assunzione di alimenti nel passato prossimo o più lontano nel tempo (ricordo delle ultime 24 ore, storia dietetica e questionario di frequenza del consumo).
b) Indagini prospettiche: metodi che raccolgono informazioni sull’assunzione attuale di alimenti (registro o diario dietetico).
Per ogni tipo di indagine vengono utilizzate tabelle specifiche.